LA RICERCA SCIENTIFICA

 

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La natura standardizzata del protocollo Mindfulness Based Stress Reduction ha permesso sin dai primi anni ’80 di verificarne sperimentalmente l’efficacia sia attraverso indagini di laboratorio che l’utilizzo di questionari.

Sono sempre più numerose le ricerche scientifiche che dimostrano l’efficacia di questo stato di consapevolezza nel ridurre lo stress psico-fisico, emotivo e relazionale che possiamo vivere nelle più svariate situazioni o condizioni come esperienze di malattia fisica (cefalee, ipertensione, malattie cardiovascolari, insonnia, disturbi digestivi, malattie degenerative, cancro, dolore cronico) o di disagio emotivo e psicologico (ansia, depressione, attacchi di panico, abuso di sostanze, disturbi alimentari), difficoltà familiari (lutti, separazioni) o pressioni in ambito lavorativo.

 

IL CERVELLO

Grazie alle tecniche di neuroimaging è stato possibile riconoscere alla mindfulness la capacità di sfruttare la plasticità del cervello per promuovere le funzioni delle aree cerebrali implicate nei processi di regolazione corporea, stabilità emotiva, eliminazione dei condizionamenti rispetto a stimoli paurosi, conoscenza di sé, sintonia interpersonale, flessibilità nella risposta, capacità d’intuizione e di azione morale. Interessanti le scoperte in merito al fatto che le differenze d’intensità degli aspetti psicologici sopra considerati sono associate alla quantità di tempo dedicato alla pratica di Mindfulness (Josefsson et al. 2011) e che le modificazioni anatomiche cerebrali e dunque delle funzioni cognitive e di regolazione delle emozioni avvengono già dopo le prime otto settimane di meditazione (Davidson e Begley 2012; Holzel et al. 2011; Farb et al. 2010, 2007; Davidson 2004).

 

La Mindfulness è inoltre associata all'aumento della sincronizzazione delle onde cerebrali di diverse aree del cervello e alla prevalenza di onde cerebrali di bassa frequenza (Theta e Alpha) coerenti con stati di integrazione psicofisica, condizioni di quiete, rilassamento e cooperazione sociale (Yamamoto, Kitamura et al. 2008; Cahn e Polich 2006; Young e Taylor, 2001; Canli et al. 1998)

IL CORPO

Le indagini di laboratorio hanno dimostrato un’associazione tra Mindfulness e:

 

- l’aumento della funzione immunitaria (Davidson e Begley, 2012; Fang, Reibel et al. 2010; Justo 2009; Olivo 2009; Davidson, Kabat-Zinn et al. 2003)

 

- la riduzione degli ormoni correlati allo stress e implicati negli stati d’ansia e di aggressività e l’aumento degli ormoni del benessere connessi alle sensazioni di pace interiore e soddisfazione, alla riduzione del dolore, al piacere fisico, alla stabilità dell’umore, alla presenza di emozioni positive, alla consapevolezza sensoriale e a comportamenti di cura verso se stessi e gli altri (Vaidyanathan et al. 2011; Kang et al. 2010; Tan et al. 2007; Solberg et al. 2004; Harinath, 2004; Neumeister, 2003; Yung, Vandana, Kjaer, Bertelsen et al. 2002; Infante, Torres-Avisbal et al. 2001)

 

- la diminuzione di un insieme di parametri associati allo stress quali la pressione sanguigna, la frequenza del respiro e la conduttanza della pelle (Bond et al. 2007; Travis e Wallace, 1999; Wenneberg et al. 1997; Schmidt, Wijga, Von Zur Muhlen, Brabant e Wagner, 1997; Schneider et al. 1995; Jerving, Wallace, Beidebach, 1992; Sudsuang, Chentanez e Veluvan, 1991; Patel et al. 1985; Benson, Rosner, Marzetta e Klemchuk, 1974)

 

- la riduzione di sintomi somatici connessi a fenomeni cardiovascolari, al diabete, all’asma, all’ipertensione, al dolore e alla psoriasi (Fordham et al. 2014; Fredikson et al. 2008; Williams et al. 2001)

LA VITA

Gli studi basati sulla somministrazione di questionari hanno dimostrato profondi e positivi cambiamenti dell’atteggiamento, del comportamento e della percezione di se stessi, degli altri e del mondo.

Le persone che partecipano al percorso MBSR si sentono più vitali e capaci di rispondere allo stress fisico e psicologico (Davidson e Begley, 2012; Yung, Kang et al. 2010; Zeidan, Johnson et al. 2010; Justo 2009; Lykins e Baer, 2009; Moore e Malinowsky, 2009; Chadwich et al. 2008; Walach et al. 2006; Newberg e Iverson, 2003; Olivo, 2009; Carlson, Speca et al. 2004; Jerving, Wallace, Beidebach, 1992), riportano minor ansia e difficoltà di addormentamento e vivono una maggiore confidenza con le emozioni che sentono essere più stabili e tendenzialmente positive (Keng, Smoski e Robins, 2011; Schroevers e Brandsam, 2010; Yung, Kang et al. 2010; Cash e Whittingham, 2010; Newberg e  Iverson, 2003).

I benefici della Mindfulness si riflettono anche nella relazione con sé e gli altri: le persone maturano una maggiore stima di sé e un maggior senso di competenza, autonomia e soddisfazione (Brown e Ryan, 2003) e sentono di essere più empatici e disposti al perdono (Dekeyser et al. 2008; Thompson e Waltz, 2007).