MINDFULNESS IN ACQUA

 

La proposta di fare meditazione di consapevolezza nelle acque confinate e sicure di una piscina, per chi già pratica Mindfulness con regolarità, nasce dalla considerazione che la pratica in acqua costituisce una nuova occasione di approfondimento della consapevolezza, in relazione a diversi aspetti dell’esperienza:

 

- le sensazioni fisiche legate alla posizione e al movimento del corpo, al tono muscolare, alla temperatura, così come alle sensazioni acustiche o visive che mutano nel momento in cui il corpo si trova a contatto con l’acqua e libero dalla forza gravitazionale;

- le emozioni e i pensieri che nascono quando ci troviamo immersi in un ambiente familiare ma inconsueto, che dunque richiede un adattamento al nostro sistema corpo-mente;

- il rapporto che viviamo con l’acqua e con noi stessi nell’acqua.

 

In particolare, in merito alle sensazioni fisiche, il galleggiamento e l’immersione sono esperienze nelle quali le percezioni extra-visive, essendo molte ed intense, possono costituire oggetti di attenzione e consapevolezza e concorrere a costituire il vissuto dell’esperienza.

Gli stimoli non visivi danno vita ad esperienze che alle volte sono l’amplificazione di qualcosa che si può trovare nell’ambiente in cui viviamo e altre sono possibili solo in acqua, concorrendo alla creazione di un’esperienza specifica.

 

Tra queste esperienze troviamo:

  • Una chiara percezione del confine tra sé e altro da sé. In acqua è possibile l’individuazione costante del confine fisico tra il corpo e il suo esterno: l’acqua è 800 volte più densa dell’arie e quando siamo immersi abbiamo la possibilità di percepire costantemente l’elemento che ci circonda e contiene, e dunque anche lo spazio fisico che occupiamo, mentre questo non succede quando viviamo circondati dall’aria.

  • La consapevolezza propriocettiva dei passaggi posturali: la maggiore pressione e resistenza dell’acqua aumenta la lentezza dei movimenti e facilita la costanza dell’attenzione e dunque la consapevolezza dei passaggi posturali.

  • Una chiara percezione dei livelli di tensione muscolare, più in generale la sensazione propriocettiva, dati dallo stare in assenza di gravità e nell’immobilità volontaria (in realtà l’acqua ci muove…), che facilitano la consapevolezza e l’attenzione sul tono che assume il nostro corpo e come noi reagiamo ad esso.

 

  • La tridimensionalità dello spazio vissuto: la forza di gravità ci costringe a scaricare il peso corporeo sul piano di appoggio e a vivere lo spazio intorno a noi occupando una delle sue tre dimensioni limitatamente alla nostra altezza. Conosciamo la terza dimensione che si estende al di sopra del nostro capo unicamente attraverso l’udito e la vista ma non possiamo occuparla fisicamente e ciò limita la quantità e qualità delle posture che possiamo assumere e la conoscenza che abbiamo dello spazio. In acqua tale limitazione non esiste e ciò modifica la nostra collocazione e il nostro orientamento che devono considerare contemporaneamente tutte e tre le dimensioni spaziali.

Le pratiche proposte saranno occasione per allenare la propria attitudine a essere presenti nel qui ed ora, osservatori non giudicanti delle sensazioni fisiche, delle emozioni e dei pensieri che si presentano momento dopo momento. Meditare in acqua offrirà l’opportunità di maturare non solo un rapporto con l’ambiente acquatico più consapevole, ma anche conoscenze sui propri schemi reattivi e su nuove possibilità di risposta, che originano da fenomeni unici ma la cui valenza introspettiva arricchisce la consapevolezza di come ci si relaziona a se stessi, alle esperienze, alla vita in generale.

 

Il programma

 

L’incontro sarà prevalentemente di tipo esperienziale, verranno proposte pratiche di consapevolezza in condizioni di galleggiamento e di immersione.

Ci sarà altresì uno spazio dedicato alla condivisione in gruppo dell’esperienza meditativa.

 

A chi è rivolto

 

A persone che abbiano partecipato al protocollo Mindfulness Based Stress Reduction, che abbiano un normale rapporto con l’acqua e che desiderino sperimentare la pratica meditativa in questo elemento.

I conduttori

Insieme a me condurrà Andrea Spatuzzi, psicologo e psicoterapeuta, è anche specializzato in psicologia del lavoro, psicologia clinica, psicologia delle dipendenze, psico-oncologia. Ha collaborato e collabora con vari ed importanti enti presenti sul territorio lombardo e riceve privatamente a Milano e a Monza. È istruttore Scuba Wellness PADI, subacqueo Dive Master Padi, ha svolto il protocollo MBSR e pratica meditazione di piena consapevolezza.

La sede

 

Presso il Club Accadueo, viale Lucania 27, Milano (MM3 Corvetto)

 

Quando

Domenica 20 novembre 2016, dalle 15.00 alle 18.00

 

I costi

La quota di partecipazione è di 100,00 euro (esente Iva), con fattura sanitaria detraibile.